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Posts Tagged ‘Aneddoti’

Pappagalli di valore

Un collezionista di pappagalli parlanti e imitatori entra in un negozio specializzato per comperare qualche nuova “scoperta”. Il negoziante soddisfatto di avere quello che fa per il cliente gliene fa vedere tre: uno giallo, uno rosso e uno blu. “Quello giallo costa 30.000 euro” dice il negoziante” perché sa fischiare tutta la parte strumentale della Traviata ! Quello rosso costa 50.000 perché sa cantare tutti ruoli di tutta la parte lirica. Quello blu costa invece 100.00″. Il cliente: “Chissà cosa sa fare quello blu che costa così tanto?!”.

Il negoziante: “Non lo so, è arrivato solo questa mattina. Ma ho sentito che gli altri due lo chiamano Maestro!”.

 

 
 

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Versioni diverse sulle “pietre della vita”

pietredelle versioni della storiella delle “pietre della vita” quella della birra, oltre a farmi sorridere è forse quella che contiene l’ironia per trascendere dal “peso” della serietà e prendere la vita con un po’ di leggerezza….

Versione 1:

“Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò un’illustrazione che rimase per sempre impressa nelle loro menti.
Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti, propose un quiz, poggiando sulla cattedra di fronte a sé un barattolo di vetro, di quelli solitamente usati per la conserva. Chinatosi sotto la cattedra, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, e con attenzione, una alla volta, le infilò nel barattolo. Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun’altra pietra poteva essere aggiunta chiese alla classe: “Il barattolo è pieno?”. Tutti risposero di si. “Davvero?”. Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia. Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre. Chiese di nuovo: “Adesso il barattolo è pieno?”. A questo punto, la classe aveva capito: “Probabilmente no” rispose uno.
“Bene”, replicò l’insegnante. Si chinò sotto il tavolo e prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo tutto lo spazio rimasto libero.
Di nuovo chiese: “Il barattolo è pieno?”. “No!”, rispose in coro la classe.
“Bene!”, riprese l’insegnante. Tirata fuori una brocca d’acqua, la versò nel barattolo riempiendolo fino all’orlo.”Quale è, dunque, la morale della storia ?”, chiese a questo punto. Una mano si levò all’istante: “La morale è che non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda: se lavori sodo ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos’altro!”. “No. Il punto non è questo. Questa illustrazione ci insegna: se non metti dentro prima le pietre, non ce le metterai mai più. Quali sono le ‘pietre’ della tua vita? I tuoi figli, i tuoi cari, il tuo grado di istruzione, i tuoi sogni, una giusta causa, insegnare o investire nelle vite di altri, fare altre cose che ami, avere tempo per te stesso, la tua salute, la persona della tua vita.
Ricorda di mettere queste”pietre” prima, altrimenti non entreranno mai.
Se ti esaurisci per le piccole cose – la ghiaia, la sabbia -, allora riempirai la tua vita con cose minori di cui ti preoccuperai non dando mai veramente “quality time” alle cose grandi e importanti (le pietre). Questa sera, o domani mattina, quando rifletterai su questa storiella, chiediti “Quali sono le ‘pietre’ nella mia vita?”.
Metti nel barattolo prima quelle.”

Versione 2:

partendo  dalla versione 1 ho trovato (*) una versione arricchita con quanto segue:

“….

Quando il professore ebbe terminato la sua illuminante spiegazione, uno studente, che aveva preso qualche lezione da Nan-in, alzò la mano e chiese la parola.

“Prego.” disse il professore.

Lo studente si avvicinò alla cattedra prese il barattolo e lo capovolse tentando di vuotarlo. Lo agitò ben bene ma non uscì altro che qualche goccia d’acqua e un po’ di sabbia.
Quindi disse:
“Come questo barattolo, professore, lei è ricolmo delle sue opinioni e congetture.
Il punto non sta nel mettere ma nel togliere.
Se metto le pietre per prime, poi non riuscirò più a toglierne neanche una!
Anzi, se riempo il barattolo come ci ha spiegato lei, non riuscirò a togliere più nulla. La mia mente diventerà come un blocco di cemento, sarò incapace di liberarmi delle vecchie idee, di sostituirle con nuove idee, non mi rinnoverò mai più.
E’ molto meglio un barattolo vuoto.”
O per lo meno, se si mette qualcosa in un barattolo è opportuno farlo in modo tale da poterla poi togliere e sostituire con qualcos’altro.”

Versione 3:

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm. di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì.
Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto.
Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto.
Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno.
Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero .
“Ora,” disse il Professore non appena svanirono le risate, “voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti – la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli – le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto……le piccole cose.”
“Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia,” continuò il Professore “non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi.
Lo stesso vale per la vostra vita . Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto.
Prendetevi cura dei sassi per prima – le cose che veramente contano.
Fissate le vostre priorità… il resto è solo sabbia.”
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra.
Il Professore sorrise. “Sono contento che me l’abbia chiesto.
Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c’è sempre spazio per un paio di birre.”

Cheers!

(*) utenti.quipo.it/base5/penslate/falsillu.htm

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