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Archive for the ‘Project Management’ Category

Cap. 7 PM – Human Resource – Principali teorie sulla motivazione al lavoro

Teoria dei bisogni di Maslow (Piramide di Maslow)
http://it.wikipedia.org/wiki/Bisogno

  • Bisogni fisiologici (fame, sete, ecc.)
  • Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione
  • Bisogni di appartenenza (affetto, identificazione)
  • Bisogni di stima, di prestigio, di successo
  • Bisogni di realizzazione di sé (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale).

Teoria igienico-motivante di Herzberg

fattori igienici: questi fattori sono quelli che non motivano, ma che se non trovano soddisfazione producono malcontento ed insoddisfazione (ad esempio: orario di lavoro, riposo settimanale, stipendio).

Teoria X e Teoria Y di Mc Gragor Douglas

McGragor elaborò la teoria di Maslow applicandola al management. Egli rilevò che il comportamento del dirigente si modifica in relazione alla concezione che egli ha dell’uomo, distinguendolo in due modalità alle quali diede il nome di Teoria X e di Teoria Y.

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Project Management – Relazioni tra Process Groups e Knowledge Areas

Relazioni tra Process Groups e Knowledge Areas (vedi PMBOK® Guide 2008)

Notare che:

  • in fase di Initiating sono presenti solo 2 attività (knowledge area: Integration e Communication)
  • La knowledge area Integration interessa tutti i process groups
  • Il process group Planning contiene attività di tutte le knowledge area (come pure il process group Monitoring eccezion fatta per Human Resource)


 

Project Management – confronto profili Tecnico-Project Manager

10/10/2010 4 commenti
profilo Tecnico vs profilo Project Manager:

Confronto Profili: Project Manager - Tecnico

Project Management – varie

La legge di Parkinson (Parkinson’s Law)

“Il lavoro si espande in misura del tempo assegnato per il suo completamento.”
“Work expands so as to fill the time available for its completion.”

C. N. Parkinson

Project Management – Formule

PERT (program evaluation and review technique)
Prj Time Management: estimate activity duration – tools and techniques: Three-Point Estimates

  • PERT (Expected Activity duration): (P + (4*M) + O) / 6
  • Standard Deviation: (P – O) / 6
  • Variance: [(P – O)/6 ]squared

M=Most likely; P=Pessimistic; O=Optimistic.

*** *** *** *** ***

Communication Channels
Prj Communications Management: Plan Communications: Tools and Techniques

  • Total number of potential communication channels:  n(n-1)/2

n = number of stakeholders.

*** *** *** *** ***

Prj RiskManagement

  • Expected Monetary Value: Probability * Impact

Project Management – Fasi del progetto, GANTT, PERT, CPM

Un progetto per definizione è uno sforzo limitato nel tempo per la realizzazione di un servizio o un prodotto unico.

La gestione di un progetto è solitamente demandata a un project manager, che a volte partecipa direttamente alle attività che lo compongono, ma principalmente si focalizza nel coordinamento e nel controllo delle varie componenti e dei diversi attori (stakeholders) coinvolti con l’obiettivo di minimizzare la probabilità di insuccesso.

ll project manager può essere un rappresentante del committente o della società/organizzazione incaricata di realizzare il progetto (in diversi casi ne esiste uno per parte, ciascuno con responsabilità di progetto verso la propria parte).

Il suo obiettivo essenziale è quello di assicurare il rispetto dei costi, dei tempi e della qualità concordati e soprattutto il raggiungimento della soddisfazione del committente. A prescindere dal campo di realizzazione del progetto, un bravo project manager deve essere abile a interpretare gli obiettivi reali del progetto dal suo inizio sino alla fine, assicurandosi che la visione del committente venga realizzata secondo le sue aspettative.

Al completamento del progetto (prodotto o servizio) realizzato vengono presi in carico da una figura operativa diversa, tipicamente il Product Manager o il Service Manager.

L’approccio Metodologico classico è di fatto rappresentato dalla ortodossia del PMBOK sviluppato dal Project Management Institute.

Fasi di Progetto (Processes)

Le 5 Fasi standard del progetto sono (5 Process Groups):

  • Avviamento (Initiating)
  • Pianificazione e progettazione (Planning)
  • Esecuzione (Executing)
  • Monitoraggio e Controllo (Monitoring and Controlling)
  • Completamento e Chiusura (Closing)

Degno di nota è il ciclo di verifiche legate al monitoraggio e controllo, usando un paragone “marinaro” si tratta del “punto nave” rispetto alla rotta prestabilita:

Il Triangolo dei vincoli di progetto (triple constraint)

Rappresenta i vincoli di progetto.

Tradizionalmente questi vincoli vengono elencati come

– Scopo/qualità (Scope)
– Tempo (Schedule)
– Costo/risorse (Cost)

la  variazione di uno di essi impatta sui restanti due.

STRUMENTI

Il diagramma di Gantt, usato principalmente nelle attività di project management, è costruito partendo da un asse orizzontale – a rappresentazione dell’arco temporale totale del progetto, suddiviso in fasi incrementali (ad esempio, giorni, settimane, mesi) – e da un asse verticale – a rappresentazione delle mansioni o attività che costituiscono il progetto.


NOTA: Un diagramma di Gantt permette dunque la rappresentazione grafica di un calendario di attività, utile al fine di pianificare, coordinare e tracciare specifiche attività in un progetto dando una chiara illustrazione dello stato d’avanzamento del progetto rappresentato; di contro, uno degli aspetti non tenuti in considerazione in questo tipo di diagrammazione è l’interdipendenza delle attività, caratteristica invece della programmazione reticolare, cioè del diagramma PERT.

Cenni storici: Henry Laurence Gantt (1861 – 23 novembre 1919) è stato un ingegnere statunitense.È noto principalmente per aver ideato negli anni dieci del 1900 il Diagramma di Gantt, strumento grafico per la rappresentazione sull’asse temporale delle attività che concorrono al completamento di un progetto, permettendone così la programmazione ed il controllo dell’avanzamento

PERT, acronimo dalla lingua inglese che sta per Program Evaluation and Review Technique.

È una tecnica (formalismo grafico) di project management sviluppata nel 1958 dalla Booz, Allen & Hamilton, Inc. (una ditta di consulenza ingegneristica), per l’ufficio Progetti Speciali della Marina degli Stati Uniti. L’obiettivo era quello di ridurre i tempi ed i costi per la progettazione e la costruzione dei sottomarini nucleari armati con i missili Polaris, coordinando nel contempo diverse migliaia di fornitori e di subappaltatori.

Con questa tecnica si tengono sotto controllo le attività di un progetto utilizzando una rappresentazione reticolare che tiene conto della interdipendenza tra tutte le attività necessarie al completamento del progetto.

NOTA:  l’algoritmo PERT non schedula (cioè non elabora una sequenza temporizzata delle attività stesse), perché non tiene conto della disponibilità delle risorse; considera cioè che le risorse siano a disponibilità infinita!

2 tipi di rappresentazione della rete (o reticolo):
Nel primo tipo le attività sono rappresentate da frecce, e gli eventi di inizio e fine attività rappresentano i nodi della rete. È la rappresentazione iniziale del Pert, che ha effettivamente l’aspetto di un reticolo, ma è difficoltosa da utilizzare in quanto costringe ad impiegare numerose attività fittizie per riuscire ad esprimere tutti i collegamenti tra le attività.

Nel secondo tipo le attività sono rappresentate da rettangoli ed i vincoli tra le attività sono rappresentati da frecce. È il sistema più comodo, detto “a precedenze”, che permette di raffigurare tutti i tipi di vincolo senza dover ricorrere ad artifizi.


CPM è l’acronimo di Critical Path Method, ovvero “metodo del percorso critico”.

Si tratta di una tecnica usata per individuare, nell’ambito di un diagramma a rete (del tipo PERT), la sequenza di attività più critica (massima durata) ai fini della realizzazione di un progetto. Individuato il percorso critico si tengono sotto stretto controllo le attività che lo compongono, in quanto un ritardo (maggiore durata del previsto) di una qualsiasi di queste comporta inevitabilmente un ritardo dell’intero progetto.

Associazioni per il project management

Riferimenti presi da: http://it.wikipedia.org/wiki/Project_management