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Archive for settembre 2010

Project Management – varie

La legge di Parkinson (Parkinson’s Law)

“Il lavoro si espande in misura del tempo assegnato per il suo completamento.”
“Work expands so as to fill the time available for its completion.”

C. N. Parkinson

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Corto Maltese e “Venezia mia” (di Eugenio Genero)

Letteratura disegnata:

incredibilmente romantico Hugo Pratt mette nei pensieri di Corto  in una delle tavole di “Corte Sconta detta Arcana” alcuni versi della poesia di suo nonno “Venezia mia”
“A cosa pensi” dice Rasputina  a Corto mentre marciano nel deserto, scortati da un soldato  cinese a cavallo, “A Eugenio Genero, un poeta vernacolo veneziano”, è la risposta di Corto…


VENEZIA MIA

Quando, Venezia mia, su le to case,
una gloria de sol xe sparpagnada,
lassime dir, se’l paragon te piase,
che ti me par na tosa spensierada.

Che ti me par; quando ti dormi in pase
dai basi de la luna inarzentada,
in mezo l’aqua del to mar che tase,
la poesia che sogna inamorada.

Che fra ‘l caligo, ti me par na fia
che vogia far mistero del so incanto,
de soto un velo de malinconia,

e quando inveçe piove; dal dolor,
na bela dona che se strusa in pianto
dopo un contrasto avudo per amor.

Eugenio Genero (1875-1947)

SQL Server – Collation

La collation viene ereditata dall’istanza di SQL Server installata.
La collation impostata identifica un SET di  regole usate per ORDINARE e PARAGONARE (compare e join) i dati.

La collation può essere impostata su più livelli (se non definito espressamente il livello inferiore eredita da quello superiore):
–  Server Collation (istanza sql server) = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS
–  Database Collation = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS
–  Table Collation = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS
–  Column collation = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS

Esempio di creazione di un database con una specifica collation:

create database  MYDBNAME  collate SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS
go


Regole:

SQL_SortRules[_Pref]_CPCodepage_<ComparisonStyle:_CaseSensitivity_AccentSensitivity | _BIN>

SortRules
identifica l’alfabeto o la lingua di cui vengono applicate le regole di ordinamento, dipende dall’ambiente (versione Windows, locale, ANSI).
Esempio:  “_Latin1_General”

Pref[opzionale]
Specifica come preferenza l’uso del maiuscolo.

Codepage
CP+Numero (1-4 cifre), identifica la tabella codici utilizzata dalle regole di confronto.
Esempio: CP1  specifica set di caratteri  Inglese Americano=“U.S. English” (code page 1252).  Per tutte le altre tabelle codici viene specificato il numero completo (esempio  CP1251)

ComparisonStyle:
(a) Case-sensitive, Accent-sensitive, Kana-sensitive, Width-sensitive: risolve i seguenti quesiti
-Case Sensitive/Insensitive (‘A’ = ‘a’?)
-Accent Sensitive/ Insensitive (‘a’=’à’?)
-Width-sensitive (single-byte, double-byte ?)
-Kana -sensitive( distinzione tra 2 tipi di Japanese kana characters: Hiragana and Katakana)
Esempio:  _CI = Case Insensitive; _AS = Accent Insensitive

(b) Binary: risolve tutto a livello binario basandosi sul locale e ANSI code page del sistema (rappresenta anche la modalità più veloce come performance) quindi esclude le impostazioni  Case-sensitive, Accent-sensitive, Kana-sensitive, Width-sensitive (ovvero imposta Binary sort = case sensitive; accent sensitive)
Esempio: _BIN

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Per maggiori dettagli vedi:
-technet.microsoft.com/en-us/library/ms143524%28SQL.90%29.aspx
-http://msdn.microsoft.com/it-it/library/ms180175.aspx
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Verifica della Collation del DataBase utilizzato.

Da comando SQL:
Collation dell’istanza (server corrente)

 select SERVERPROPERTY ('collation')
 go

(vedi anche comndo: sp_helpsort)

Collation del DataBase corrente

 select convert(sysname,DatabasePropertyEx(db_name(),'Collation'))
 go

Da Management Studio
MyDataBase > Click dx > Properties  > voce “Collation”


 

 

 

 

Verifica della Collation del DataBase utilizzato.

La collation viene ereditata dall’istanza di SQL Server installata.

 

La collation impostata identifica un SET di  regole usate per ORDINARE e PARAGONARE (compare e join) i dati.

 

La collation può essere impostata su più livelli (se non definito espressamente il livello inferiore eredita da quello superiore):

– Server Collation (istanza sql server) = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS

– Database Collation = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS

– Table Collation = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS

– Column collation = SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS

 

Esempio di creazione di un database con una specifica collation:

create database  MYDBNAME  collate SQL_Latin1_General_CP1_CI_AS

go

 

Regole:

(a) Windows system locale:  dipende dall’ambiente (versione Windows, locale, ANSI).

Esempio:  “_Latin1_General” per il set di caratteri  “U.S. English” (code page 1252)

 

(b) Case-sensitive, Accent-sensitive, Kana-sensitive, Width-sensitive, risolve i seguenti quesiti

-Case Sensitive/Insensitive (‘A’ = ‘a’?)

-Accent Sensitive/ Insensitive (‘a’=’à’?)

-Width-sensitive (single-byte, double-byte ?)

Esempio:  _CI = Case Insensitive; _AS = Accent Insensitive

 

(c) Binary: risolve tutto a livello binario basandosi sul locale e ANSI code page del sistema (rappresenta anche la modalità più veloce come performance) quindi esclude le impostazioni Case-sensitive, Accent-sensitive, Kana-sensitive, Width-sensitive (ovvero imposta Binary sort = case sensitive; accent sensitive)

Esempio: _BIN

 

 

(Per maggiori dettagli vedi http://technet.microsoft.com/en-us/library/ms143524%28SQL.90%29.aspx)

 

Da comando SQL:

Collation dell’istanza (server corrente)

select SERVERPROPERTY (‘collation’)

go

 

(vedi anche: sp_helpsort)

 

Collation del DataBase corrente

select convert(sysname,DatabasePropertyEx(db_name(),’Collation’))

go

 

Da Management Studio

MyDataBase > Click dx > Properties  > voce “Collation

 

SQL Server 2005 – verifiche e tuning

Verifica/SET del livello di compatibilità del DataBase (Compatibility Level)

80 = Sql Server 2000
90 = Sql Server 2005

Da Management Studio
MyDataBase > Click dx > Properties > voce “Compatibility Level


Verifica/SET della versione di scripting utilizzata

Da Management Studio
Tools > Options > voce “script for server Version”:


Project Management – Formule

PERT (program evaluation and review technique)
Prj Time Management: estimate activity duration – tools and techniques: Three-Point Estimates

  • PERT (Expected Activity duration): (P + (4*M) + O) / 6
  • Standard Deviation: (P – O) / 6
  • Variance: [(P – O)/6 ]squared

M=Most likely; P=Pessimistic; O=Optimistic.

*** *** *** *** ***

Communication Channels
Prj Communications Management: Plan Communications: Tools and Techniques

  • Total number of potential communication channels:  n(n-1)/2

n = number of stakeholders.

*** *** *** *** ***

Prj RiskManagement

  • Expected Monetary Value: Probability * Impact

Project Management – Fasi del progetto, GANTT, PERT, CPM

Un progetto per definizione è uno sforzo limitato nel tempo per la realizzazione di un servizio o un prodotto unico.

La gestione di un progetto è solitamente demandata a un project manager, che a volte partecipa direttamente alle attività che lo compongono, ma principalmente si focalizza nel coordinamento e nel controllo delle varie componenti e dei diversi attori (stakeholders) coinvolti con l’obiettivo di minimizzare la probabilità di insuccesso.

ll project manager può essere un rappresentante del committente o della società/organizzazione incaricata di realizzare il progetto (in diversi casi ne esiste uno per parte, ciascuno con responsabilità di progetto verso la propria parte).

Il suo obiettivo essenziale è quello di assicurare il rispetto dei costi, dei tempi e della qualità concordati e soprattutto il raggiungimento della soddisfazione del committente. A prescindere dal campo di realizzazione del progetto, un bravo project manager deve essere abile a interpretare gli obiettivi reali del progetto dal suo inizio sino alla fine, assicurandosi che la visione del committente venga realizzata secondo le sue aspettative.

Al completamento del progetto (prodotto o servizio) realizzato vengono presi in carico da una figura operativa diversa, tipicamente il Product Manager o il Service Manager.

L’approccio Metodologico classico è di fatto rappresentato dalla ortodossia del PMBOK sviluppato dal Project Management Institute.

Fasi di Progetto (Processes)

Le 5 Fasi standard del progetto sono (5 Process Groups):

  • Avviamento (Initiating)
  • Pianificazione e progettazione (Planning)
  • Esecuzione (Executing)
  • Monitoraggio e Controllo (Monitoring and Controlling)
  • Completamento e Chiusura (Closing)

Degno di nota è il ciclo di verifiche legate al monitoraggio e controllo, usando un paragone “marinaro” si tratta del “punto nave” rispetto alla rotta prestabilita:

Il Triangolo dei vincoli di progetto (triple constraint)

Rappresenta i vincoli di progetto.

Tradizionalmente questi vincoli vengono elencati come

– Scopo/qualità (Scope)
– Tempo (Schedule)
– Costo/risorse (Cost)

la  variazione di uno di essi impatta sui restanti due.

STRUMENTI

Il diagramma di Gantt, usato principalmente nelle attività di project management, è costruito partendo da un asse orizzontale – a rappresentazione dell’arco temporale totale del progetto, suddiviso in fasi incrementali (ad esempio, giorni, settimane, mesi) – e da un asse verticale – a rappresentazione delle mansioni o attività che costituiscono il progetto.


NOTA: Un diagramma di Gantt permette dunque la rappresentazione grafica di un calendario di attività, utile al fine di pianificare, coordinare e tracciare specifiche attività in un progetto dando una chiara illustrazione dello stato d’avanzamento del progetto rappresentato; di contro, uno degli aspetti non tenuti in considerazione in questo tipo di diagrammazione è l’interdipendenza delle attività, caratteristica invece della programmazione reticolare, cioè del diagramma PERT.

Cenni storici: Henry Laurence Gantt (1861 – 23 novembre 1919) è stato un ingegnere statunitense.È noto principalmente per aver ideato negli anni dieci del 1900 il Diagramma di Gantt, strumento grafico per la rappresentazione sull’asse temporale delle attività che concorrono al completamento di un progetto, permettendone così la programmazione ed il controllo dell’avanzamento

PERT, acronimo dalla lingua inglese che sta per Program Evaluation and Review Technique.

È una tecnica (formalismo grafico) di project management sviluppata nel 1958 dalla Booz, Allen & Hamilton, Inc. (una ditta di consulenza ingegneristica), per l’ufficio Progetti Speciali della Marina degli Stati Uniti. L’obiettivo era quello di ridurre i tempi ed i costi per la progettazione e la costruzione dei sottomarini nucleari armati con i missili Polaris, coordinando nel contempo diverse migliaia di fornitori e di subappaltatori.

Con questa tecnica si tengono sotto controllo le attività di un progetto utilizzando una rappresentazione reticolare che tiene conto della interdipendenza tra tutte le attività necessarie al completamento del progetto.

NOTA:  l’algoritmo PERT non schedula (cioè non elabora una sequenza temporizzata delle attività stesse), perché non tiene conto della disponibilità delle risorse; considera cioè che le risorse siano a disponibilità infinita!

2 tipi di rappresentazione della rete (o reticolo):
Nel primo tipo le attività sono rappresentate da frecce, e gli eventi di inizio e fine attività rappresentano i nodi della rete. È la rappresentazione iniziale del Pert, che ha effettivamente l’aspetto di un reticolo, ma è difficoltosa da utilizzare in quanto costringe ad impiegare numerose attività fittizie per riuscire ad esprimere tutti i collegamenti tra le attività.

Nel secondo tipo le attività sono rappresentate da rettangoli ed i vincoli tra le attività sono rappresentati da frecce. È il sistema più comodo, detto “a precedenze”, che permette di raffigurare tutti i tipi di vincolo senza dover ricorrere ad artifizi.


CPM è l’acronimo di Critical Path Method, ovvero “metodo del percorso critico”.

Si tratta di una tecnica usata per individuare, nell’ambito di un diagramma a rete (del tipo PERT), la sequenza di attività più critica (massima durata) ai fini della realizzazione di un progetto. Individuato il percorso critico si tengono sotto stretto controllo le attività che lo compongono, in quanto un ritardo (maggiore durata del previsto) di una qualsiasi di queste comporta inevitabilmente un ritardo dell’intero progetto.

Associazioni per il project management

Riferimenti presi da: http://it.wikipedia.org/wiki/Project_management

Live Android (con VMWARE Fusion) e/o Emulatore Android

Live Android  (con VMWARE Fusion):

http://code.google.com/p/live-android/

Con VMWARE:

– sistema operativo: scegliere  “Linux”
– versione: scegliere “altro/other Linux 2.6.x Kernel”
– Ram: 300MB sono più che sufficienti

TASTIERA:
FRECCE –> navigazione
cmd SX   –> home
ESC          –> indietro
numeri “0-9” –> per fare chiamata
letter “A-Z”    –>  ricerca contatto

Emulatore Android

Dev Guide > Developing > Tools:
http://developer.android.com/guide/developing/tools/emulator.html

Riassunto (link interessante) su Emulatore Android 2.2 Froyo  (per PC e Mac OS X)

http://www.blogsdna.com/10400/android-2-2-froyo-emulator-for-pc-and-mac-os-x.htm

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